Dopo la maturità al liceo scientifico con sperimentazione linguistica, e una laurea in ingegneria gestionale chi l’avrebbe mai detto che mi sarei ritrovata nuovamente alle prese con un diploma?! Eppure è stato cosi, ma stavolta ‘la questione’ è stata decisamente è più divertente e senza dubbio più affascinante, e indovinate perchè? Ovviamente perchè il tema centrale è stato il cibo!
Ebbene signori, io ho avuto il grandissimo piacere di partecipare al primo Food Porn Master, organizzato da Althea – Amore e Sughi, il primo master che ha unito l’arte della presentazione dei piatti a quella della food photography.

Si si, avete capito bene, mi sono diplomata in food porn, e ne ho le prove, guardate qui sotto! 🙂

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Foto di Althea- Amore e Sughi.

Ma andiamo per ordine, vi spiego tutto con calma e con molta precisione!

Partiamo dalla location. Ad ospitarci è la splendida Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, tenuta affacciata sul Po dove soggiornò anche il maestro Giuseppe Verdi che da mezzadro passò a vero e proprio affittuario. La splendida Corte, è fonte inesauribile di materie prime d’eccellenza poichè qui si allevavano maiali, polli, tacchini, oche, anatre e bachi da seta; si stagionano salumi e formaggi e si producono i migliori Culatelli di Zibello DOP, presidi Slow Food. Si coltivano, il grano e gli ortaggi. Tutte le materie prime prodotte, ‘entrano’ in cucina per essere utilizzate dallo chef stellato Massimo Spigaroli, e dalla sua brigata, che ci accoglie all’interno della magnifica sala, tutta vetrata, del suo ristorante. Ed è proprio qui che entriamo nel vivo del Food Porn Master

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Mentre le telecamere riprendono e trasmettono tutto in diretta sul sito di Althea, io e altri sette food blogger rimaniamo incantati dalle parole dello chef, che parla dell’importanza della presentazione dei piatti. E’ si, perchè il gusto, l’equilibrio e il sapore sono fondamentali, ma anche l’occhio vuole la sua parte, e la presentazione non deve essere lasciata al caso. Tutto è studiato nel minimo dettaglio, la geometria della composizione, la cromia dei colori e l’abbinamento tra  questi, la suddivisione dello spazio e la scelta del piatto stesso. Insomma, una creazione culinaria è si istinto, ma anche ragione. E’ un vero e proprio ‘progetto’.
I piatti dello chef Spigaroli, tutti preparati con i sughi biologici di Althea Sughi, ne sono la prova….

E se l’occhio vuole la sua parte quando un piatto viene presentato in tavola, anche quando lo si guarda sul web o su carta non deve essere da meno. E chi poteva spiegarci tutti i segreti della food photography se non una delle migliori food photographer italiane? Ebbene Giovanna Griffo, ci ha incantato con la sua passione, con la sua simpatia e con la sua bravura.
Nel pomeriggio infatti abbiamo avuto il piacere di ascoltare i suoi utilissimi consigli per poter fotografare al meglio un piatto, e mentre parlava, sono rimasta letteralmente rapita dal mix esplosivo di professionalità, sapienza e passione che riesce a sprigionare! Ehm…ho anche capito che ho tanto, tantissimo da imparare ancora, ma su questo ci lavorerò….

Giovanna Griffo, foto di Althea - Amore e Sughi

Giovanna Griffo, foto di Althea – Amore e Sughi

Che dirvi di più, è stata davvero un’esperienza unica! Se siete curiosi di vedere com’è andata e di ascoltare i consigli dello chef e di Giovanna Griffo, cliccate qui. A breve arriverà anche la mia ricetta preparata con i sughi Althea, certo non sarà come quelle preparate dallo chef, ma mi impegnerò! 😉

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Un ringraziamento particolare a Lara, Nicoletta, Francesca e tutto lo staff di Lampi Comunicazione Illuminata. 

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