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Sorridete e…dite Cheese!!!’

Ecco, questo è precisamente quello che abbiamo fatto, io e altre blogger e instagramers, venerdì scorso al Cheese 2015, la più grande rassegna italiana, ideata e organizzata da Slow Food, dedicata al formaggio.

E ditemi…..come si fa a non sorridere davanti a tutto quel ‘Cheese’?!
E’ impossibile!

Io sono rimasta letteralmente affascinata da Brà, cittadina che ospita la manifestazione, e dai tanti produttori caseari. Così numerosi tutti insieme non li avevo mai visti!
E si, perché questo è stato il mio primo anno al Cheese, che ho potuto scoprire grazie all’invito diFerrari Formaggi, come vi avevo già anticipato la scorsa settimana (leggi qui.).

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Ospitalità e organizzazione perfetta da parte di questa azienda, che più che essere una semplice realtà produttiva, è una grande e bella famiglia che mette amore e passione in ciò che fa: produrre formaggio di altissima qualità per la grande distribuzione.
Quando dico ‘famiglia’, intendo il senso letterale del termine, perché a creare questa realtà è stato nel lontano 1823 Peppino Rossi, che ha poi ceduto il testimone al nipote Silvio Ferrari. Nel 1970 la guida dell’azienda è passata a Giovanni Ferrari che l’ha trasformata in una vera e propria industria casearia, e che oggi porta avanti il suo lavoro grazie alle tre figlie Silvia, Laura e Claudia.

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Il benvenuto che ci ha riservato Ferrari Formaggi a Brà è sicuramente stato dei migliori. Ad accoglierci due forme giganti, una di Parmigiano Reggiano e l’altra di Grana Padano Gran Riserva. La cosa più affascinante è senza dubbio la loro apertura. Una sequenza affascinante quanto sistematica. Prima la battitura per testarne la qualità e l’integrità, poi l’incisione, il taglio e infine l’analisi sensoriale, olfattiva e gustativa. Uno spettacolo che ti incanta. Così come ti incanta il loro gusto. Dopo l’assaggio di entrambi, ho ancora una volta la conferma: il mio grande amore è il Parmigiano Reggiano, nonostante il Grana Padano Gran Riserva abbia vinto la Medaglia D’oro nella categoria Hard Italian Cheese (formaggi Duri Italiani) al Cheese Award di Nantwich.

Ferrari Formaggi produce una gran selezione di formaggi , e dal 2001 ha realizzato un sistema di controllo che consente la tracciabilità e rintracciabilità della materia prima a partire dalla porzione e viceversa. Oltre all’ampia gamma dei tradizionali formaggi, Ferrari ha da qualche tempo creato un percorso degustativo di Parmigiano Reggiano e Grana Padano accompagnati da mieli e composte Presidi slow Foood, con l’intento di condividere e tutelare la tipicità e la biodiversità dei sapori produttivi tradizionali e dei territori.

Ma il vino, secondo me è sempre il miglior partner per il formaggio. A dimostrazione di ciò, come se avessi bisogno di una prova per averne la certezza, ho avuto la fortuna di degustare il Grana Padano di Ferrari formaggi con un Franciacorta Saten, all’interno della cantina della banca del vino dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Si avete capito bene, ho avuto l’immenso piacere di visitare un posto unico.
Questa università, prima nel suo genere e con sede a Pollenzo, frazione del comune di Bra (Cuneo), è nata per volere di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food.

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Potessi scegliere ora che università frequentare non avrei dubbi, ma quel che è fatto è fatto, ingegnere sono e ingegnere rimango!
Ma anche se i miei studi non sono in linea con la mia attività da blogger non posso certo lamentarmi, perchè ho la grande possibilità di scoprire e visitare posti unici come questo.

La mia prima volta al Cheese non sarebbe potuta essere migliore!
Un consiglio, in una delle prossime edizioni andateci!!!

ps: post in collaborazione con Ferrari Formaggi.

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