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Ops!
Rieccomi a parlarvi di un tour (ve l’ho detto che sono diventata una trottola!), stavolta nella mia regione, il Lazio.
Si, una settimana fa ero a Cori, nell’Agriturismo Cincinnato per partecipare al Cincinnato Food Contest, edizione zero. E indovinate cosa ho dovuto fare? Cucinare ovviamente! Ca va sans dire. 😉

Io e altri tre food blogger, Ada Parisi, Daniela Vietri e Fabio Panci, siamo stati chiamati a preparare un primo piatto utilizzando uno dei vini della Cantina Cincinnato combinandolo con altri ingredienti di provenienza esclusivamente laziale, per rispettare la filosofia dell’agriturismo che basa la sua cucina sulla territorialità.
Ma prima di raccontarvi i dettagli della ‘sfida’ se cosi vogliamo chiamarla, voglio parlarvi dell’Agriturismo e della Cantina Cincinnato.

Inizio col dire che il posto è da sogno. La struttura formata da una parte antica completamente rimessa a nuovo e da una parte aggiunta successivamente ha davvero il suo perchè. Per deformazione professionale inizio a parlarvi della sala ristorante.
Completamente vetrata, si affaccia sulla vasta distesa dei vigneti della cantina, concedendo una vista unica e un’atmosfera surreale, che ti fa sentire in completa armonia con la natura e l’ambiente circostante, il tutto reso affascinante dagli arredi sobri della sala che si alternano tra il vetro delle pareti e il legno caldo e avvolgente di sedie e tavoli, completamente realizzati artigianalmente da produttori locali.

Locali sono anche tutti gli ingredienti che compongono i piatti presenti nella carta del ristorante, aperto dal venerdì alla domenica per pranzo e cena, sia agli ospiti della struttura che ad esterni, e che propone un menu composto da carni, formaggi e salumi della zona e dalle verdure dell’orto interno. Una nota particolare e divertente è l’abbinamento delle singole portate con i vini Cincinnato.

I vini della cantina contano quattro etichette rosse,  Ercole e  Polluce, prodotti dal il vitigno autoctono Nero Buono, Raverosse e Arcatura e cinque etichette bianche, Castore e Pozzodorico, prodotti dal vitigno autoctono Bellone, Pantaleo, Illirio e Solina.
La Cantina Cincinnato è vera e propria realtà rurale del comune di Cori, che rappresenta 67 anni di storia, 550 ettari di terreno, 255 soci, 255 famiglie tutte unite in un grande progetto di qualità al fine di ottenere un prodotto di eccellenza partendo da vitigni e uve selezionate. La cantina Cincinnato occupa una superficie di 5000 mq con una capienza di 100.000 ettolitri distribuiti in vasi vinari in acciaio inox, mentre invece all’interno dell’Agriturismo è nata, nel 2013, la bottaia, un ambiente intimo dove è possibile degustare i vini Cincinnato accompagnati dai piatti preparati dallo chef.

La stessa cura si ritrova nelle camere. Sobrie e finemente eleganti, con un’atmosfera calda e accogliente che ti avvolge in una discreta coccola. Anche per gli arredi delle camere si è seguito il filo conduttore della territorialità e sono stati scelti mobili e accessori realizzati in legno da artigiani locali.

Ma veniamo alla sfida….sabato mattina dopo aver indossato i grembiuli di Cincinnato eccoci ai fornelli. Supportati dallo staff di cucina del ristorante, e dopo aver fatto un’invasione di campo è arrivato il nostro turno, tra una chicchera e una risata abbiamo affrontato la ‘temutissima’ sfida preparando i nostri piatti.
Io per l’occasione ho fatto ricordo alla mia romanità e ho preparato ‘l’amatriciana sbagliata di Ercole‘, ovvero un’amatriciana con riduzione di vino Ercole. Essendo nel Lazio ho puntato su un piatto della tradizione e sul vino ‘punta di diamante’ della cantina: a detta della giuria formata da Tania Mauri, Saverio De Luca, Andrea Lovelock, Marco Morico e Carlo Morettini, la scelta e l’esecuzione non sono stati niente male.
I miei avversari hanno invece preparato: Fabio Panci, mezze maniche con puntarelle, salsiccia sfumata nel vino bianco ‘Pantaleo’ e briciole di pane croccante, Ada Parisi, pappardelle di farina di castagne, con broccolo romanesco, fonduta di pecorino DOC e ‘Pantaleo’ e Daniela Vietri ravioli al vino rosso Arcatura con ripieno di salsiccia brasata su crema di broccoli.
Volete sapere chi ha vinto?
La bravissima Daniela, bhè…effettivamente il suo piatto è quello in cui il vino è stato utilizzato in modo più originale, dal momento che era all’interno della pasta dei ravioli! Se andrete a mangiare al ristorante di Cincinnato nel prossimo mese, troverete il piatto di Daniela in carta…io vi consiglio di andare!

Tutte le info su Cincinnato le trovate qui.

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