Cilento

‘Il Cilento è una terra meravigliosa’.

Questa è stata la frase che mi è stata ripetuta più assiduamente prima della mia partenza per il tour in terra cilentana organizzato da Dieta del Cilento.
A due settimane esatte dal tour, non posso che confermare quanto, in molti, mi avevano preannunciato: il Cilento è una terra meravigliosa….bhè un motivo ci sarà se è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO no?!

Siamo in Campania, in provincia di Salerno, precisamente nella zona meridionale e montuosa della regione. In molti lo conoscono per il mare incantevole, ma il Cilento è molto di più.
Il Cilento è una combinazione singolare di storia, tradizione, passione e bellezza naturalistica, perfettamente fuse in un paesaggio che lega in armonia mare, collina e montagna, il tutto in pochi chilometri di distanza. A condire la perfezione naturalistica ci sono persone genuine, innamorate della loro terra, che ogni giorno lavorano in sintonia con essa per rispettarla e raccoglierne i frutti che questa regala.

Un senso di ‘sospensione’ è quello che ti pervade stando in Cilento. Qui si è sospesi fuori dal tempo, lontani dalla frenesia quotidiana della città, distaccati dalle frivolezze, isolati dalle futilità e ben radicati alla semplicità, alla purezza dei piccoli gesti, ad uno stile di vita vero e sano, insomma un luogo dove riscoprire il significato che racchiude la parola ‘genuino’. E proprio da qui inizia il nostro tour.

Io e i miei compagni di viaggio, Ornella , Alessandro, Gloria e Alessandro, riscopriamo il significato di questa parola, grazie a Genuini del Cilento, progetto che ha l’intento di far scoprire (o riscoprire) il territorio attraverso corsi ed esperienze da vivere con le persone che in questa terra ci sono nate, cresciute, e che la vivono e rispettano giorno dopo giorno. Ad ideare e realizzare questa preziosa iniziativa ci ha pensato Autari Mazzarella, che ci ha accolto nel bellissimo Palazzo Mazzarella nel borgo di San Mauro Cilento. E proprio da qui inizia il nostro viaggio fatto di corsi di cucina, apicoltura, ricerca di erbe spontanee, ma sopratutto di scambio, chiacchiere e tante risate, alla scoperta del Cilento!
E se metti insieme cinque food blogger, qual’è la prima esperienza che gli fai vivere? Quella della cucina ovviamente!

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Ed eccoci insieme alla meravigliosa Carmela Bavigli nella cucina di Palazzo Mazzarella, pronti a mettere le mani in pasta e a cogliere quanto più ci è possibile sulla cucina antica cilentana e sulla dieta mediterranea. Il programma culinario? Preparazione di melanzane ‘mbuttunate, fusiddi cilentani, ciambotta primaverile e cavatelli (di cui a breve vi darò tutte le ricette)….non male vero?! No, ve lo garantisco io che ho assaggiato, anzi ‘spizzicato’ (#parevero!) tutto. Neanche a dirlo, tutte le preparazioni sono state fatte con prodotti autoctoni di primissima qualità: la passata di pomodoro fatta in casa con pomodori del posto, il cacioricotta cilentano (presidio Slow Food), le farine di grani locali macinate a pietra, l’olio extra vergine d’oliva del Cilento, le verdure coltivate in loco…insomma, abbiamo rispettato uno dei principi fondamentali della dieta mediterranea, ovvero quello di seguire un’alimentazione variegata, utilizzando soltanto prodotti di qualità, di cui si conosce la provenienza e coltivati rispettando le stagioni e il territorio.

Non so da dove iniziare a raccontarvi di questo corso di cucina unico….
Ecco, inizierei col dirvi che non è stato un semplice corso di cucina. Carmela è un concentrato di sapienza, storia e bravura e ci ha incantati con i suoi racconti sulla cucina cilentana e i suoi piatti tipici, sulle storie e gli aneddoti nascosti dietro ad ognuno di essi, insomma è stato un vero e proprio viaggio nel viaggio. Un racconto di tradizioni passate e di un o stile di vita che ancora si conserva intatto tra gli abitanti di questa terra, il tutto contornato dall’atmosfera di unione e convivialità che solo il cucinare insieme e la tavola sanno regalare. Ci siamo anche dati da fare in cucina, sia chiaro, ma va da se che con la ‘prova forchetta’ abbiamo dato il meglio di noi.

Per la serie – ‘non abbiamo solo mangiato’ – eccomi a parlarvi di altre due bellissime esperienze: l’apicoltura e la ricerca di erbe spontanee.

Vestiti da marziani, ci addentriamo, insieme  a Pasquale, nel fantastico mondo delle api. Fantastico si, è il caso di dirlo. Come la chiamereste voi una comunità formata da più di 60.000 individui, che lavorano ventiquattro ore su ventiquattro, diligentemente e ordinatamente, a servizio di una regina, nella più totale democrazia costruendosi una casa comune e auto producendo cibo per tutta la comunità?! Un mondo fantastico, non c’è altro modo per definirlo. Per noi umani sarebbe impensabile vivere nella più totale collaborazione come fanno loro, per noi può essere soltanto un’utopia, e invece loro ci riescono, alla perfezione.
Immerse nel verde incontaminato delle colline cilentane, perchè solo se l’aria è pulita e la natura incontaminata loro ci sono,  vivono circa dieci comunità (arnie) di api composte da 60.000 componenti che ogni anno producono un miele di eccezionale bontà.
Mai mi era capitato di assaporare l’apicoltura, e dire che è stata un’esperienza unica, proprio come sono le api, è riduttivo, ma non trovo termine migliore per descrivere la sensazionale attività e perfezione di questi piccoli esserini.

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Dal miele alle piante. Quelle spontanee, che il Cilento, Parco Nazionale dal 1991 e riserva della Biosfera del programma Mab dell’Unesco dal 1997, racchiude. La flora cilentana comprende circa 2200 piante vascolari, ovvero il 30% della flora nazionale e il 60% di quella regionale. Ad accompagnarci in questa scoperta naturalistica c’è Dionisia De Santis, esperta, ma sopratutto appassionata di natura, ecologia, terapie naturali ed etnobotanica, che con un approccio diretto in mezzo alla natura incontaminata ci ha fatti entrare in punta di piedi nello sconfinato e appassionante mondo delle erbe spontanee.

Non mi arrogo il diritto di descrivervi nessuna delle piante che Dionisia ci ha fato scoprire, perchè c’è un sapere cosi grande dietro che rischierei di dirvi tante sciocchezze, però posso confermare che l’esperienza che abbiamo vissuto, anche grazie alla passione che Dionisia ci ha trasmesso, mi ha aperto una finestra sul mondo delle esrbe spontanee che ho deciso di studiare approfonditamente.

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A breve vi scriverò le ricette della cucina cilentana che Carmela ci ha insegnato e proseguirò il racconto di questa straordinaria esperienza, quindi continuate a leggermi! 😉
Un consiglio prima del prossimo post però voglio darvelo…..andate a visitare il Cilento!!!
E se volete vivere anche voi le mi stesse esperienze contattare Genuini del Cilento e Dieta del Cilento.

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Grazie ad Alessandro Zaccaro per queste due bellissime foto.

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