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L’inizio di nuove collaborazioni è sempre molto eccitante, sopratutto quando i progetti sono interessanti e coinvolgenti. A volte si ha la stessa sensazione del primo giorno di scuola, sai più o meno a cosa stai andando incontro, ma non sai precisamente cosa vivrai. E così é con i nuovi progetti.
Quello di cui voglio parlarvi oggi è l’avventura iniziata con Giordano Vini, una delle più grandi realtà vinicole del nostro paese nata negli anni ’50 con Ferdinando Giordano che ebbe l’intuizione di abbandonare la filiera produttiva tradizionale a vantaggio del contatto diretto del cliente. Proprio questa caratteristica rende Giordano una delle più grandi realtà italiane a vendere con questo metodo.

Quest’ avventura è iniziata la scorsa settimana, in quel meraviglioso posto che sono le Langhe, uno tra i piu bei patrimoni dell’UNESCO che il nostro bel paese ci regala, e ovviamente, sede delle cantine Giordano Vini.
Due giorni iniziati con una meravigliosa accoglienza in azienda, alla scoperta del cuore pulsante dell’attività. Un calice di vino, o forse qualcuno in più, e un delizioso pranzo piemontese nel caratteristico spaccio aziendale, sono stati l’inizio di due giorni fantastici che hanno messo in luce tutta la passione del team per il proprio lavoro e per il proprio territorio, unico.

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L’attività della Giordano si svolge nelle sue due sedi produttive, la prima, quella centrale che ci ha ospitati è in Valle Talloria d’Alba, con una cantina che ospita 400 serbatoi in grado di contenere 21,5 milioni di bottiglie, e l’altra in Puglia, decisamente più ridotta (se cosi si può dire), in cui vengono prodotte 6 milioni di bottiglie all’anno. Un’ attività decisamente pulsante, che grazie alla visita della cantina e della barricaia abbiamo assaporato e scoperto più da vicino.

Andrea, l’enologo della Giordano, ci ha sapientemente spiegato tutta la lavorazione che il vino subisce all’interno delle cantine, ma sopratutto ci ha trasmesso tutta la cura e l’attenzione che viene quotidianamente impiegata per ottenere prodotti di qualità.
Cura e attenzione che abbiamo ritrovato durante uno dei miei momenti preferiti, la degustazione guidata. Per una ‘non esperta’ del nettare degli dei, come mi definisco, una degustazione guidata è sempre un’occasione speciale per cogliere le variegate sfumature che il vino racchiude in se, quando poi ti viene ‘spiegato’ senza tecnicismi, ma soltanto con entusiasmo e passione, allora diventa davvero un’esperienza. E quella nelle cantine Giordano lo è stata.

Senza dubbio però, l’aspetto più piacevole di questi due giorni nelle Langhe è stata la semplicità e la convivialità che si è percepita fin dal nostro arrivo, la stessa che ha caratterizzato la #GiordanoSocialDinner. Una cena informale, che è voluta essere un momento di totale tranquillità per conoscersi e respirare un’atmosfera familiare, la stessa che regna sovrana durante i pranzi della domenica a casa della nonna. E quindi niente formalismi, ma solo chiacchiere, risate, ottimo vino e buon cibo, tutto rigorosamente preparato noi food blogger.
Indossato il grembiule e riempito il calice di bollicine, eccoci tutte insieme nell’immensa cucina di Ca’ del Lupo, uno splendido ristorante sulla cima di Montelupo Albese che ci messo a disposizione l’intera location per la serata.
Un menu semplice ma intrigante, in cui ogni portata è stata magistrale abbinata da Gianluca a Chiara, i due wine blogger del gruppo, e una tavola splendida allestita con gusto semplice e raffinato da Simona. Insomma gli ingredienti per una serata perfetta c’erano tutti e il risultato è stato davvero super!

Se non ci credete leggete il menu , sono sicura che cambierete idea.

Bruschette con insalata di uova e bacon croccante (preparate da Sara) e Chardonnay Salento IGT 2015 Bio
Cestini di robioline alle erbe aromatiche e miele (preparate da Teresa) e Prosecco Valdobbiadene Superiore DOCG 2015 Millesimato
Lasagne vegetariane con spinaci, ricotta salata e coriandolo (preparate da Germana) e con “Il Vinré” Sauvignon Langhe DOC 2015 
Lasagne alla salsiccia, cipolla di Tropea e semi di finocchio (preparate da Germana) con Barbera d’Alba DOC 2015
Polpette al profumo d’arancia e menta (preparate dalla sottoscritta) con Barbaresco DOCG 2013
Carote glassate (ricetta di Valentina)
Cremino Cheesecake (preparato da Valentina) con Piemonte Moscato DOC 2015 / Barolo Chinato

Vi va di provare a preparare le mie polpette al profumo di arancia e menta? Se la risposta è sì, qui sotto trovate la ricetta.

#giordanosocialdinner

tempo di preparazione: 40 minuti
tempo di cottura: 20 minuti
occorrente: un tegame antiaderente, una grattugia, un recipiente grande, un tagliere, un cutter, spremiagrumi
difficoltà: media
stagione: autunno inverno

INGREDIENTI X 4 PERSONE:

  • 500 g di macinato di manzo
  • 200 g di pane raffermo
  • latte
  • 1 uova
  • un bel ciuffo di prezzemolo fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • 90 g di parmigiano reggiano
  • 150 g di mortadella tagliata spessa
  • noce moscata, sale, pepe nero, olio extra vergine d’oliva
  • 2 arance biologiche
  • menta fresca
  • burro
  • 1 scalogno
  • un bicchiere di vino bianco secco

PREPARAZIONE:

  • Rompete il pane in pezzi grossolani e mettetelo ad ammollato nel latte.
  • Tagliate le fette di mortadella a pezzi grossolani e mettetela nel mixer. Frullatela per 4/5 secondi fin quando sarà diventata molto piccola.
  • Tritate finemente al coltello il prezzemolo lavate asciugato.
  • Mettete in un recipiente la carne, unite la mortadella, il prezzemolo, le uova, il pane ben strizzato, il parmigiano, sale, pepe, e una generosa grattata di noce moscata, poi con le mani iniziate ad impastare bene tutto in modo che tutti gli ingredienti possano amalgamare bene.
  • Formate delle piccole polpette (5 cm di diametro circa), e passatele nella farina, eliminando poi quella in eccesso.
  • Tritate finemente al coltello lo scalogno.
  • Grattate la scorza delle arance facendo attenzione a non prendere la parte bianca, poi spremetele con lo spremiagrumi.
  • Tritate finemente al coltello tre foglie di menta.
  • Fate imbiondire in un tegame lo scalogno insieme ad un generoso goccio di olio e a due noci di burro. Appena quest’ultimo si sarà sciolto unite le polpette e lasciatele rosolare girandole delicatamente. Appena inizieranno ad asciugarsi sfumate con i, vino bianco e abbassate la fiamma.
  • Quando il vino si sarà ritirato unite la scorza grattata, sala, pepe nero e fate saltare due minuti a fiamma vivace, poi abbassate nuovamente la fiamma, unite il succo d’arancia e lasciate asciugare dolcemente.
  • Appena vedrete che il succo inizierà a rapprendersi formando una cremina togliete dal fuoco, unite la menta, giratele e servite.

polpette all'arancia

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