Alto Adige Balance: un’esperienza per ritrovare se stessi

Fermatevi. Respirate. Riscoprite il vostro ritmo. Per continuare ad affrontare la vita con entusiasmo ed energia, è importante dedicarsi dei momenti di pausa.

Alto Adige Balance

Quante volte vi sentite intrappolati in un vortice? Sempre di corsa, sempre con un’infinità di cose da fare, sempre costretti a dover rispettare orari e scadenze, sempre presi da cosi tante attività da sentirvi risucchiati in un frullatore da quale non si riesce ad uscire?
Tante, immagino.
Vi capisco, perchè provo la medesima sensazione per buona parte dell’anno, e questo costante senso di ‘dovere’ e affanno non è piacevole.
Una soluzione a tutto questo c’è, e si chiama Alto Adige Balance.

Cos’è Alto Adige Balance

Semplicissimo: Alto Adige Balance, è una coccola, per rigenerarsi a contatto con la natura.
Alto Adige Balance, è un ‘programma’ pensato per ritrovare se stessi vivendo esperienze da fare sia all’aperto che non, nel bellissimo territorio dell’Alto Adige.
In 21 località dell’Alto Adige, è possibile vivere, in primavera e in autunno, attività uniche, pensate per stare con se stessi, godere di ritmi lenti, ascoltare i suoni della natura e rigenerarsi assaporando il gusto delle piccole cose. Tutte le esperienze, che sono circa 40, sono fortemente legate al territorio, elemento che le rende così particolari, e sono tutte guidate da un esperto e appassionato, che vi accompagnerà per far in modo di vivere e godere dell’attività a 360°.
Beneficiare di queste incredibili esperienze è molto semplice. Si può scegliere sul sito  quella più affine ai propri gusti, nella località che si preferisce, e prenotarsi.
(Ci tengo a specificare che le attività variano in base al periodo e alcune sono disponibili solamente in date bene precise.)

Alto Adige Balance

Alto Adige Balance Ambassador

Ma perchè vi sto parlando di Alto Adige Balance?!
Semplice, perchè con mio grande ‘onore’, l’Alto Adige mi ha scelta come ambassador di questo programma (vi avevo già anticipato tutto qui).
Quando ho ricevuto la notizia la mia gioia è stata incontenibile: sapete bene che sono smisuratamente innamorata della montagna e soprattutto dell’Alto Adige. Poi già l’anno scorso avevo avuto il piacere di vivere le esperienze Balance e ne ero rimasta affascinata, quindi ricoprire questo ruolo per me è un assoluto privilegio, e cercherò ovviamente di impegnarmi al massimo per farvi scoprire, attraverso i miei canali social, ogni dettaglio di questo programma.
In qualità di ambassador, ho la fortuna di poter provare alcune esperienze Balance durante diversi viaggi. Durante ognuno di essi visiterò zone sempre diverse dell’Alto Adige, in modo da riuscire a darvi una panoramica quasi completa delle località coinvolte e delle diverse attività che si svolgeranno in ciascuna di esse.
La scorsa settimana sono partita per il primo (ma già lo sapete perchè avete visto tutto sul mio profilo instagram. Avete visto tutto, vero?!) viaggio e, il soggiorno, ha superato oltremodo le mie aspettative.

Le mie esperienze Balance tra Bressanone e Bolzano

Stupefacenti e appassionanti.
Se dovessi descrivere le esperienze Balance di questo primo viaggio, userei questi due aggettivi.
Tre giorni all’insegna di natura, relax e cibo magnifico. Ma andiamo con calma, voglio raccontarvi qualcosa in più sulle tre esperienze Balance che ho vissuto in questo viaggio.
Partiamo dalla prima che mi ha fatto scoprire, o riscoprire l’energia e la vitalità dell’acqua.
Sono a Bressanone (cittadina incantevole) e qui incontro Christiane Gruber, l’esperta dell’experience. Già dalle prime battute che ci scambiamo, capisco che è una persona totalmente appassionata del suo territorio e della natura che lo caratterizza, ed è decisamente preparata riguardo la materia che andremo ad affrontare: l’acqua e la sua vitalità. Ascoltandola rimango ammaliata dalle sue spiegazioni, e da tutte le informazioni che riesce a fornirmi con estrema naturalezza. Camminiamo tra i boschi e percorriamo le sponde del rio Scaleres e il rio Spelonca, e qui diventiamo un tutt’uno con lo scorrere dell’acqua.
Christiane mi infonde il suo sapere e mi fa scoprire tanti rimedi naturali che giovano alla salute del corpo e delle mente. Mi fa scoprire tante piccole chicche, grazie ad una degustazione di acqua. Voi avete mai fatto una degustazione di acqua? Per me era la prima volta. Contrariamente ad altre degustazioni, di vino e di olio per citare le più conosciute, durante una degustazione di acqua non si va alla ricerca di sapori o sentori, ma bensì, ci si focalizza sulla sensazione che varietà diverse regalano al palato.  Si degustano, ad esempio, acque imbottigliate in plastica provenienti da località con chilometraggi diversi, acque imbottigliate in vetro e acqua prese alla fonte, cercando di riuscire a percepire le diverse percezioni che queste sono capaci di rilasciare. Vi garantisco, che c’è una differenza enorme tra tutte, o quasi. Sicuramente la differenza maggiormente riscontrabile si ha tra le acque imbottigliate in plastica e quelle imbottigliate in vetro. Le seconde sono ‘vive, ovvero mantengono intatte le caratteristiche che hanno quando escono dalla fonte, le prime no. Da quando sono tornata ho cambiato le mie scelte quando si tratta di acquistarla…

Per la seconda esperienza sono a Caldaro e qui mi sono lasciata trasportare nella lentezza e nelle capacità meditative di un mestiere artigianale: l’intreccio del vimini.
Sinceramente non pensavo che sarei riuscita a creare un oggetto interamente fatto da me, soprattutto fatto con il vimini, e invece….
Al di là della creazione in sé, sono rimasta affascinata dalla lentezza, dalla concentrazione e dal senso di puro relax che ho provato nelle tre ore che ho dedicato a questa attività. Sono riuscita a sgombrare la mente da qualsiasi pensiero, e questo è l’aspetto più importante.
Il merito di essere riuscita a creare artigianalmente qualcosa, va tutto all’esperta dell’esperienza, Monika Carli Battisti.

La ricerca delle erbe spontanee al Castello Hocheppan insieme all’esperta Hildegard, una piccola signora con una simpatia innata che oserei definire un’enciclopedia vivente in fatto di erbe spontanee, è un’altra delle esperienze vissute in Alto Adige. Ascoltarla parlare equivale a leggere un libro. Ad ogni passo, e ad ogni diversa tipologia di erba che incontriamo mi regala informazioni accurate in merito, facendomi scoprire quanto, ‘un semplice filo d’erba’, al quale spesso non prestiamo attenzione, racchiuda invece caratteristiche inaspettate. L’anno scorso avevo già fatto un’esperienza simile, ma è un’attività sempre bellissima, rilassante, e soprattutto interessante. Semplicemente camminando in un prato si stimola la curiosità e si immagazzinano tante informazioni e si scoprono ‘chicche’ inaspettate, come ad esempio quella della Saponaria, una pianta con la quale è possibile lavare i piatti! Giusto per dirne una!
E poi passeggiare sui prati di montagna in primavera è impagabile….la bellezza è smisurata. Ci tengo a fare una raccomandazione, che è la stessa che ha fatto a me Hildegard durante la mattinata insieme: raccogliete le erbe che conoscete alla perfezione e delle quali siete assolutamente sicuri, perché molte erbe si somigliano, e se non si conoscono bene, si corre il rischio di sbagliare e di incorrere in situazioni spiacevoli.

Alto Adige Balance