Alla scoperta di Parcines e della Val Senales con Alto Adige Balance

Val Senales

Ognuno di noi ha un posto nel quale si sente a casa, un posto in cui tutti i pensieri svaniscono, e si lascia spazio solo a quella sensazione di benessere. Il mio è la montagna.
L’ho sempre amata. Da bambina, quando l’ho scoperta per la prima volta, da adolescente, quando andavo in settimana bianca con i miei genitori, e ora, ‘da grande’, ogni volta che ci torno, quella sensazione di equilibrio non passa mai. L’unica cosa che cambia ogni volta, è il mio modo di vederla, di viverla. Cambia ogni volta che ci torno, e cambia sempre in meglio.
Forse, anche grazie i viaggi fatti per il progetto #AltoAdigeBalance , che tutte le volte, facendomi vivere esperienze sempre diverse, sempre nuove, e sempre a stretto contatto con la natura circostante, mi permette di avvicinarmi di più a lei e di guardarla da diversi punti di vista, con occhi sempre più curiosi.

E non è stato diverso durante il mio viaggio in Alto Adige dei giorni scorsi. Tre giorni alla scoperta di Parcines e della Val Senales, a vivere esperienze Balance straordinarie, sempre accompagnata dagli esperti di Alto Adige Balance.
Negli articoli che ho scritto sui miei viaggi precedenti di #AltoAdigeBalance, vi ho già raccontato che tutte le esperienze sono guidate da un esperto, che a mio avviso, è il vero valore aggiunto di queste attività e di tutto il progetto #AltoAdigeBalance. Ognuno di loro ha un legame fortissimo con la montagna, ha una storia unica da raccontare, un amore così forte per il proprio territorio e per la natura capace di farti appassionare ad ogni singolo racconto. Durante i miei viaggi ho avuto l’occasione di incontrare persone davvero speciali, che mi hanno fatto avvicinare più profondamente alla montagna e mi hanno fatto ammirare il suo fascino da punti di vista sempre diversi.

Val Senales

Ma adesso veniamo alle esperienze vissute durante questo viaggio. Non posso che iniziare dalla più particolare, l’escursione notturna alla cascata di Parcines, per cogliere appieno tutti i benefici della climatoterapia, che sfrutta i fattori climatici e metereologici a scopo terapeutico aiutando a rafforzare il sistema immunitario e a combattere le malattie del metabolismo come osteoporosi o depressione stagionale, solo per dirne alcune. Il particolare microclima che c’è attorno alla cascata di Parcines crea una condizione ottimale per godere a pieno di tutti benefici della climatoterapia.
Alle 21.30, dopo aver controllato la pressione, preso tutte le informazioni necessarie e aver settato il cardiofrequenzimetro, per tener sotto controllo i battiti e lo sforzo fatto durante tutto il percorso, la nostra guida, Elisabeth Angler, ci guida all’interno del bosco. Ci spiega che per sfruttare al meglio i benefici dell’attività che stiamo per fare, la camminata non deve mai essere troppo veloce (non dobbiamo forzare troppo) e non dobbiamo neanche essere troppo coperti, poiché il nostro organismo ha bisogno di fresco per poter rendere al meglio.
Intorno a noi il buio. Ad illuminare la strada c’è solo una piccola torcia posizionata sulla nostra fronte, niente di più. Inizialmente la situazione mi sembra surreale, mai avrei pensato di trovarmi a camminare di notte in un bosco. Tutt’intorno a noi solo silenzio, si sentono solo i rumori del bosco che ci parla nel suo ‘linguaggio naturale’. Gli odori e i profumi sono intensissimi. Mai prima avevo fatto caso a quante sfumature di profumi si possono sentire all’interno di un bosco. L’assenza della vista ha sicuramente amplificato gli altri sensi, e la percezione che si ha è unica.
Passo dopo passo raggiungiamo lei, la Cascata di Parcines. Novantasette metri di altezza con una portata di 6000 litri di acqua al secondo. Uno spettacolo indescrivibile. Al chiaro di luna è meravigliosa.
L’aria attorno alla Cascata è particolarmente salubre, e ha una concentrazione di particelle quasi pari a quella delle zone con l’aria più salubre al mondo sopra l’Atlantico nordorientale e sopra l’Artide.
Ne approfittiamo per fare esercizi di respirazione e cogliere tutto il buono che la cascata ci offre, per poi incamminarci di nuovo verso valle.
Un’esperienza pazzesca!

Altrettanto bella è l’escursione lungo il sentiero del silenzio in Val Senales. Un percorso immerso nei rigogliosi boschi della Val Senales, per cogliere tutti i benefici del suono della natura. Partiamo dal santuario di Madonna di Senales per un’escursione di due ore e mezzo lungo il sentiero. La tranquillità è permeante, camminare in questo scenario è davvero unico. I nervi si rilassano, i pensieri si allontanano e la sensazione di benessere è assoluta. Passo dopo passo, senza neanche accorgermi dello scorrere del tempo, eccomi nell’ex monastero certosino di Monte degli Angeli a Certosa. Il Monastero fu fondato nel 1326 e, fino al 1782, fu dell’ordine religioso dei certosini, costretti poi ad abbandonarlo. In seguito, fu venduto ai contadini e commercianti della Val Senales che iniziarono a trasformarlo in un vero e proprio paese, utilizzando le celle di clausura dei monaci come case e gli orti come giardini fino a farlo diventare a tutti gli effetti un centro abitato, quello che oggi è Certosa. Visitandolo è ancora possibile vedere il vecchio impianto strutturale del monastero, di cui si sono conservate le celle, oggi abitazioni private, il porticato, le chiese e altre strutture. Anche qui, regna la pace, non a caso, vista la storia che la caratterizza, Certosa è il paese del silenzio.

Nota ‘mangereccia’. Vi consiglio una pausa pranzo presso l’Hotel Rosa d’Oro.

Val Senales
Val Senales

Ebbene, non potevo concludere il mio viaggio in Alto Adige, senza prima aver fatto un ‘bagno nella foresta’. Si, avete capito bene. Ci si può totalmente immergere in un bosco, e uscirne rinvigoriti.
Sono di nuovo a Parcines, a guidarmi in questa esperienza c’è  Claudia Gili, che mi spiega come affrontare questo particolare bagno.
Saliamo a quota 1352, e subito inizia la nostra esperienza con una lenta camminata, per inoltrarci nel bosco tra i suoi suoni e i suoi silenzi. Tutto molto lentamente, perché la fretta non aiuta la percezione di ciò che abbiamo intorno.
Dobbiamo rilassarci, e io ci riesco benissimo.
Entro in contatto con gli alberi che mi circondano, con le foglie, con i rami, con i piccoli rumori, con gli odori. Tutto è una scoperta. Tutto va ascoltato. Attraverso alcuni esercizi lascio andare i pensieri, le tensioni e le distrazioni. Mi concentro solo sul ‘qui e ora’, e la percezione di ciò che sto vivendo aumenta. Mi sento come in una bolla di sapone, dove tutto è in equilibrio. Il bagno nel bosco ha decisamente funzionato su di me.
E’ dimostrato che questa attività ha effetti benefici sul corpo, sulla mente e sullo spirito, e dopo averla provata, posso confermarlo.

Che dire… anche stavolta l’Alto Adige con il suo immenso e stravolgente fascino mi ha incantata, e ancora una volta è riuscito a sorprendermi. Forse è per questo che mi piace così tanto tornare ogni volta, perché quando ho la sensazione di conoscere un pochino questo territorio, lui mi sorprende, e mi fa tornare curiosa come una bambina.

Le esperienze di Alto Adige balance dureranno tutto l’autunno, se volete provarne alcune, le trovate qui.