Megève, una piccola perla incastonata nelle Alpi francesi

Francia. Alta Savoia. Megève.
Finalmente posso dire di esserci stata.
Mi è capitato spesso di sentir parlare di Megève, un piccolo comune francese di circa 3500 abitanti, considerato uno delle mete sciistiche più prestigiose di Francia e d’Europa. E lo sapete che se io sento parlare di montagna vado in visibilio.
Mi avevano detto che era una piccola bomboniera incastonata nelle Alpi francesi, ma come per tutte le cose, bisogna vederle con i propri occhi per rendersi conto della reale bellezza che le caratterizza, e Megève di autentica bellezza ne racchiude davvero tanta.

Il centro della cittadina è piccolo, ma curato in ogni minimo dettaglio. Pulizia assoluta, un arcobaleno di fiori colorati che spuntano dai balconi e dalle aiuole, costruzioni di legno rifinite in ogni minimo dettaglio, e caffè, ristoranti e negozi decisamente invitanti. Ognuno ha ‘quel certo non so che’, che ti chiama, e ti invita ad entrare. Ogni dettaglio parla di montagna. Il legno è ovunque, a scaldare e a rendere oltremodo accogliente l’ingresso in qualsiasi locale. Poi il foliage autunnale che ho trovato quando ci sono andata la rendeva davvero unica. Non oso immaginare quanto spettacolare possa essere colorata dal bianco candido della neve.
Immaginatemi li, a passeggiare per queste stradine di questo paesino di montagna incantata…..sembravo una bimba in un parco giochi. Meraviglia assoluta.

Sciare a Megève

Per gli appassionati sciatori e snowboarder come la sottoscritta sappiate che Megève è una meta sciistica assolutamente ideale. Il comprensorio sciistico Megève/Saint-Gervais, ospita ben 263 Km di piste, con 80 impianti di risalita grazie ai quali gli sciatori possono passare da un’altitudine di 850 mt, fino a raggiungere i 2353 mt. La stagione solitamente inizia da metà dicembre per arrivare a metà aprile, con orari d’esercizio che vanno dalle 8.30 alle 17.00 circa.

Ok, mentre scrivo ho una gran voglia di indossare tuta e scarponi e di mettere la tavola ai piedi!!!!

Alloggiare a Megève

Come vi ho scritto poco fa, la caratteristica di questa piccola cittadina è l’estrema cura per ogni dettaglio, e le strutture ricettive non sono da meno. Durante i tre giorni trascorsi a Megève, ho avuto l’opportunità di entrare in diversi alberghi, e ognuno di essi è riuscito a lasciarmi senza parole.
Legno ovunque, caminetti fumanti, comodi divani sui quali rilassarsi, lampade e luce d’ambiente, insomma, non posso decsriverveli, perché dovreste davvero vederli, ma per cercare di farvi capire la cura e la bellezza di ognuno di essi provate ad immaginare il vostro chalet di montagna dei sogni. Bene, ora che lo avete fatto, pensato che gli alberghi di Megève sono tre volte più belli del vostro chalet dei sogni.
Io ho alloggiato al Les Lodges Blanches, un meraviglioso albergo alle porte della cittadina, caratterizzato da una struttura formata da diversi lodges, all’interno dei quali sono ospitate le camere. Neanche a dirlo, indovinate quale è il materiale predominante delle costruzioni? Il legno ovviamente. Il personale è stato davvero gentilissimo, le camere molto molto accoglienti e la colazione straordinaria. Pan au chocolat e croissant caldi, plumcake e torte fatte in casa, baquettes con burro e marmellata, uova, una selezione di formaggi da far invidia ad un caseificio, affettati, salmone affumicato, yogurt, cereali, granola, insomma sul buffet della prima colazione c’è davvero tutto ciò che serve per soddisfare ogni più piccolo desiderio.

Altro albergo decisamente consigliatissimo è Les Fermes de Marie, un sogno ad occhi aperti. Appena ho messo piede in questo hotel le parole sono mancate! Vi metto qualche foto della struttura e delle camere per darvi un’idea di cosa sto parlando….

Dove mangiare a Megève

Bhè, in tre giorni di permanenza a Megève potete immaginare che io abbia fatto ballare le mie papille gustative, e dopo questo ‘grandi danze’ non posso non segnalarvi alcuni ristoranti che vale la pena visitare durante un soggiorno a Megève.
Iniziamo dal Le Flocon Village, un piccolo bistro nel cuore di Megève, curato ma essenziale ed accogliente che propone una carta ben studiata, caratterizzata da pochi piatti preparati a regola d’arte utilizzando prodotti freschi e stagionali capaci di farti scoprire i sapori della Savoia.
Altro ristorante da provare è il ristorante tradizionale de Les Fermes de Marie. Questo albergo meraviglioso, di cui vi ho scritto poco fa, ospita nello chalet principale uno strepitoso ristorante che offre una cucina tradizionale caratterizzata da sapori locali grazie alla presenza anche di piatti tipici ben realizzati. Molti degli ingredienti utilizzati per la preparazione dei piatti provengono da produttori locali selezionati, e vengono esaltati dalle sapienti mani dello chef di casa .
Altro ristorante da provare è La Table du Trappeur, un ristorante nel centro di Megève tipicamente savoiardo, sia negli arredi che nella cucina, i posto ideale per immergersi nell’atmosfera e nei sapori del posto.
Se invece volete concedervi una cioccolata calda o un dolce savoiardo, vi consiglio una sosta all’ Hibou Blanc, il posto perfetto per rilassarsi, scaldarsi e godersi l’atmosfera della Savoia.

Le Toquicimes

Ma perchè sono andata a Megève? La risposta è semplice, e ovviamente ha a che fare, indovinate un po con che cosa?! Ma con il cibo ovviamente!
Il vero motivo che mi ha spinta in questa splendida cittadina ha un nome, e precisamente Toquicimes, un festival gastronomico, che quest’anno ha spento la sua seconda candelina.
Il Toquicimes è un festival nato per celebrare la cucina di montagna e promuoverne l’eccellenza e i prodotti, oltre che valorizzarne le attrattive. Durante il fine settimana ne quale si svolge questa manifestazione, il centro di Megève si popola di eventi, degustazioni, cooking class, talk e simpatiche gare tra chef locali e francesi, che si sfidano a suon di pentole e mestoli, creando piatti fantastici.
Se state programmando una visita a Megève vi consiglio anche di tenere sott’occhio le date durante le quali si svolge questo festival gastronomico perchè vale la pena vederlo e viverlo.

BUON VIAGGIO