Corsa o camminata: cosa c’è da sapere per scegliere l’una o l’altra

di Patrizia Sudaro

Da quando lavoro nel mondo del Fitness mi viene rivolta sempre più spesso la domanda “ma è meglio camminare o correre per dimagrire?” Premesso che la prima attività è per tutti, a costo zero ed è un movimento innato che acquisiamo fin dai primi anni di vita, la seconda non è per tutti! Correre è uno schema motorio che si differenzia dal camminare perché comporta lo sviluppo dell’attenzione, migliora con l’apprendimento delle capacità coordinative e del controllo motorio. Sono dunque entrambi schemi motori di base che si acquisiscono facilmente ma la corsa ha una tecnica vera e propria che va imparata, fatta propria e resa naturale.

Iniziare a correre per dimagrire è un’ottima scelta?

Quando corro tutti i pensieri volano via. Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere forti (Confucio)

La corsa rispetto alla camminata permette di bruciare più calorie a parità di percorso ma nulla ci vieta di iniziare dalla camminata soprattutto se siamo sedentari e non abbiamo mai fatto attività fisica. Iniziare con la camminata ci permetterà di apportare sicuramente benefici per la nostra salute ma se come obiettivo abbiamo il dimagrimento la strada sarà più lunga rispetto ai runners. Inoltre c’è da porre attenzione al peso, una persona in sovrappeso, non abituata a correre, che passa molte ore seduta, non potrà mai iniziare dalla corsa il suo cammino verso il dimagrimento per due motivi cardine. Il primo è il ruolo importante che gioca l’alimentazione, in quanto il deficit calorico è indispensabile per perdere peso ed è il primo fattore da considerare, in seconda battuta dobbiamo porre la nostra attenzione sul rischio infortuni, in quanto il peso può gravare sulle articolazioni sottoposte ad un sovraccarico.

Donne e corsa…

L’altra categoria di persone da tenere sotto occhio sono le donne che spesso soffrono di ritenzione idrica e problemi di microcircolazione, caratteristica propria di donne con una predisposizione ad accumulare tessuto adiposo a livello di cosce, glutei e fianchi. Ma questa cellulite che cos’è? Con la corsa peggioro la situazione? Innanzitutto è un’alterazione del pannicolo adiposo sottocutaneo che funge da riserva energetica nel caso di variazioni metaboliche ma svolge anche la funzione di isolante termico. Squilibri di queste cellule adipose sono spesso dettati da:

1. Aumento delle cellule adipose
2. Alterazioni microcircolo
3. Scorretta alimentazione
4. Alterazioni posturali
5. Abbigliamento inadeguato
6. Stress con conseguente aumento del cortisolo e sbalzi ormonali
7. Irregolarità intestinale
8. Differenze fisiologiche e predisposizione genetica
9. Ipotonicità muscolare (le donne a parità dipeso hanno meno massa muscolare degli uomini)
10. Attività fisiche intense e prolungate nel tempo

Ecco che come ultimo punto ho citato l’attività fisica proprio perché iniziare un’attività fisica intensa come può essere la corsa senza tener conto dei punti sopracitati e del livello di preparazione fisica che uno ha, nella donna si può andare incontro all’effetto opposto rispetto all’obiettivo che si era prefissata. La corsa, attività che può diventare intensa giocando sulla frequenza e sulla durata, può portare ad un’infiammazione dei tessuti tale da aumentare la ritenzione idrica, ecco perché abbinare piccole sedute di corsa al lavoro con i pesi in sala macchine ma anche a casa, è un buon compromesso per aumentare la massa muscolare e alla stesso tempo godere di tutti i benefici della corsa come attività aerobica.

Corsa e infortuni, come evitarli!

Un altro punto a favore della camminata è il rischio infortuni durante la corsa dettato da scarsa tecnica quindi improvvisarsi corridori non è un’ottima scelta se si vuole salvaguardare le articolazioni ed evitare infortuni, ecco perché farsi aiutare da una persona esperta è un ottimo passo. Anche la poca tonicità muscolare crea un sovraccarico alle articolazioni con conseguente rischio per legamenti e tendini, ribadisco quindi il fatto che la corsa andrebbe abbinata ad un programma di allenamento per potenziare la muscolatura delle gambe.

Infine ma non meno importante è la scelta del terreno dove si va a correre, soprattutto se si hanno problemi osteoarticolari localizzati perlopiù nella zona lombare. Questo aspetto non va trascurato in quanto l’impatto del piede con il suolo durante la corsa se poco ammortizzato può avere delle ripercussioni a livello lombare e non solo, causando algie localizzate a livello della schiena e conseguenti cambi posturali dati dal dolore

Quindi cosa preferire? Conclusioni finali…

Un professionista saprà senz’altro indicarvi l’attività più corretta per le vostre caratteristiche fisiche e il vostro stile di vita ma posso lasciarvi dei promemoria per scegliere con cura la vostra attività, per la vostra salute!
A. A parità di km, la corsa vi permette di bruciare più calorie.
B. La camminata apporta dei benefici per la salute meno tangibili rispetto alla corsa e raggiungibili nel lungo periodo, non sono immediati.
C. In primis per il dimagrimento è da considerare l’alimentazione, puntando sul deficit calorico.
D. In caso di cellulite o ritenzione idrica iniziare con la camminata abbinata ad un programma di allenamento per un buon potenziamento muscolare. E. In caso di sovrappeso prediligere all’inizio la camminata svolta con costanza e per un tempo sempre più lungo (partire con 20’/30’ per arrivare a 60/90’ al giorno).
F. Meglio fare anche pochi minuti di camminata o corsa al giorno piuttosto che niente.

“Meglio una camminata oggi che una pastiglia domani!”

Mangiare sano, equilibrato e mantenere una dieta che permetta di non eccedere con l’introito calorico, fare attività fisica che può essere la corsa, la camminata o semplicemente una lezione fitness in palestra e condurre una vita sana sono la chiave per la prevenzione!

Written by Patrizia Sudaro

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